Articoli Shiatsu

Shiatsu, pregiudizi e controindicazioni

di Marianna Alicino

Spesso le discipline orientali spaventano e vengono viste con molta diffidenza; questo succede perché si conoscono poco o a causa di esperienze poco piacevoli. Può succedere di ricevere un trattamento olistico o seguire una lezione complessa dove ci si ritrova poi doloranti, ma non è la regola. Come per tutte le cose è importante essere seguiti o trattati da persone competenti in materia. Yoga, shiatsu, pilates e tanto altro sono discipline molto utili alla quotidianità ma vanno praticate nel modo giusto. Lo shiatsu, seppur sia una disciplina molto apprezzata in Occidente (sono oltre 200.000 gli italiani che ricevono questo tipo di trattamento con regolarità), spesso viene visto come un trattamento invasivo e inutile. I pregiudizi sono molti, per questo facciamo subito un po' di chiarezza a riguardo.

Partiamo da cos'è lo shiatsu. Non è un massaggio come si pensa comunemente. Si tratta di un trattamento di riequilibrio energetico naturale che viene fatto da un operatore qualificato a qualsiasi ricevente. Tutti possono ricevere lo shiatsu, anche i bambini o gli anziani, così come i disabili o chi è affetto da un tumore. Un trattamento shiatsu, in genere, comincia con una valutazione da parte dell'operatore sui meridiani da trattare. Per questo ogni trattamento non è mai uguale all'altro, molto dipende dalla condizione del momento delle due persone che stanno attuando uno scambio energetico, dalla sensibilità dell'operatore e dal suo ascolto e anche da chi riceve. Quest'ultimo vive la sua fase di rilassamento e di ascolto sia fisico che mentale ma non è completamente passivo. Per questo è importante che chi riceve, per avere il massimo dei benefici, sappia concentrarsi sull'ascolto di sé per poi riprendere, con maggiore energia, le proprie attività. A tal proposito è sempre utile concedersi qualche minuto di silenzio al termine di un trattamento per fare il punto sulla propria condizione. In ogni momento della nostra vita abbiamo la possibilità di cambiare, sta a noi fare delle scelte e stabilire delle priorità per la nostra vita. Lo shiatsu è un valido supporto per fare questo. Per questo molti considerano ricevere lo shiatsu come un "di più" mentre invece dovrebbe essere il contrario. Partire dallo shiatsu per dare una direzione importante alla propria vita e vivere pienamente il proprio percorso. Oggi, purtroppo, a causa di una società molto complessa, è difficile restare in piedi e ben solidi sulla propria strada e spesso si perde la direzione che abbiamo deciso per noi.

Vediamo alcuni pregiudizi comuni sullo shiatsu.

Coloro che pensano che ricevendo un trattamento rompono il loro equilibrio. Spesso molte persone sono convinte che un trattamento shiatsu potrebbe alterare il loro equilibrio quotidiano. Certamente lo shiatsu lavora proprio sul concetto di riequilibrio ma rappresenta una grande opportunità per il proprio benessere. Una persona che tiene alla propria evoluzione non può che trarre beneficio da stimoli esterni, soprattutto se da persone qualificate che hanno praticato e studiato a lungo in materia.

Coloro che credono di non poter ricevere shiatsu perché hanno una patologia come la sciatalgia o la fibromialgia. In realtà moltissime persone che ricevono shiatsu presentano patologie di questo tipo; la fibromialgia stessa - che purtroppo colpisce sempre più soggetti soprattutto donne - può essere trattata con lo shiatsu. Certamente non è una forma di cura o terapia, ma può fungere da sostegno in un eventuale percorso di miglioramento della persona affetta. Anche nel mondo dello shiatsu si stanno facendo ricerche e studi a riguardo.

Coloro che credono di sentirsi male o non potersi più muovere dopo aver ricevuto. Molte persone pensano che, dopo un trattamento, è difficile riprendere le proprie attività consuete. Dopo un trattamento, al contrario, ci si sente leggeri e vitali, molto rilassati e pronti per affrontare le attività della vita.

Coloro che pensano che non è possibile conciliare lo shiatsu con una cura farmacologica. Molte persone che sono in cura dal proprio medico o da un medico specialista per una patologia sono convinti di non poter ricevere perché prendono le medicine. Lo shiatsu si può ricevere anche mentre si stanno assumendo dei farmaci.

In merito alle controindicazioni è vivamente consigliato non ricevere un trattamento in presenza di febbre alta o a seguito di un recente intervento chirurgico.

In presenza di dubbi, certamente comprensibili poiché si tratta di una disciplina ancora poco conosciuta, è consigliato chiedere informazioni ad un operatore o ad un insegnante.

Cosa è lo Shiatsu? A cosa serve?

di David Hirsch

I nostri Uke, prima di investire soldi e tempo nello Shiatsu ci pongono la fatidica domanda: "Cos'è lo Shiatsu? A cosa serve?", oppure, dopo aver ricevuto un bel trattamento, ci chiedono: "Cos'è lo Shiatsu? A cosa serve? In quanto tempo guarirò?". I nostri allievi frequentano gli anni di formazione e, vedendo noi insegnanti così appassionati, se all'inizio si chiedevano "cos'è lo Shiatsu", adesso hanno quasi timore di essersi persi la risposta già data e, quindi, colpa loro che non hanno ascoltato...
Ma poi si trovano a fare i trattamenti previsti da qualsiasi iter formativo e i loro Uke gli chiedono "cos'è lo Shiatsu?". Allora fatidicamente la domanda ritorna di attualità e viene posta a lezione, magari in un terzo o quarto anno professionale. La risposta è calibrata sul livello di evoluzione del gruppo di allievi e molto spesso è una "non risposta", perché neanche il docente sa bene come comportarsi. È vero che se fa realmente Shiatsu per vivere (come dovrebbe essere per qualsiasi docente deputato a trasmettere la fiducia nell'arte del premere) ne ha una percezione ben concreta altrettanto difficile da tradurre in termini comprensibili, e allora mi è venuto in mente di tentare, e sottolineo la parola tentare, di dare una serie di spiegazioni su cosa, per me, è lo Shiatsu in base all'interlocutore che mi trovo di fronte.
Facciamo il caso che debba spiegarlo a mia figlia Serena di 14 anni, che può rappresentare l'utente tipo completamente a digiuno e che deve ricevere una risposta coerente e credibile. So anche che molti "esperti" storceranno la bocca dopo aver letto il proseguo di questo testo!

TENTAR NON NUOCE...
• Lo Shiatsu è una tecnica di origine giapponese e non è un massaggio perché i massaggi si fanno sul corpo nudo delle persone, spesso unte con olio e con tecniche che impastano, muovono, stirano, frizionano i muscoli, le articolazioni e varie altre parti del corpo.
• Nello Shiatsu, chi riceve, rimane vestito e la tecnica si basa su pressioni statiche fatte con varie parti del corpo quali il pollice, le dita, il palmo della mano, le ginocchia e anche i piedi senza che vi siano impastamenti o azioni dinamiche se non in particolari e limitati momenti del lavoro.
• Lo Shiatsu non è di origine millenaria, anzi, ufficialmente, nasce nel secolo scorso grazie all'opera di alcuni giapponesi che si sono messi a raccogliere varie tecniche manuali antiche di origine orientale (cinesi, tailandesi ecc).
• Lo Shiatsu è una tecnica molto semplice che si può fare in ogni situazione, quindi va bene anche per la nonna di 80 anni, per la futura mamma con il pancione e per il bimbo stesso una volta nato. Per la pratica di questa disciplina si può ricorrere a numerose fonti di riferimento, perché una volta imparata la tecnica e verificato che la si riesce a fare in ogni condizione, la si può calare in diverse realtà culturali, la famigerata "teoria", come quella della Medicina Tradizionale Cinese (che è una cultura millenaria molto complessa), quella della fisiologia occidentale, ovvero lavoro su muscoli, articolazioni e varie zone del corpo, oppure nessuna di queste, utilizzando delle sequenze già codificate da altri che si praticano sempre uguali adattandole alle singole persone che ricevono il trattamento.
Gli effetti dello Shiatsu sono molteplici e spesso sconosciuti anche all'operatore perché i meccanismi che legano le varie parti del corpo sono vari e complessi, quindi è meglio parlare di effetto generale, ovvero quello che un trattamento che dura fra i 50 minuti e l'ora può produrre, che è, alla fin dei conti, una condizione di grande rilassamento originata dalla pressione di quasi tutti i muscoli del corpo (un muscolo contratto che viene premuto tende a rilassarsi). Il respiro di chi riceve si amplia, e tutte le funzioni generali del corpo si acquietano, questo fa sì che chi esce da un trattamento si sente un po' stordito come la mattina dopo un bel sonno ristoratore.
In queste condizioni il corpo si avvicina molto ad uno stato che è quello tipico del sonno profondo (anche se non si addormenta) durante il quale si attivano tutta una serie di meccanismi di autoriparazione che possono portare anche alla risoluzione di alcuni fastidi fisici come dolori muscolari e altro, ma non è la pressione dello Shiatsu che fa questo, è il corpo di chi la riceve che si attiva e si comincia a prendersi cura di se stesso.

RIEQUILIBRIO ENERGETICO
Un'altra cosa molto importante che avviene è che il ricevente si sente premere dappertutto e porta la propria attenzione, anche se non proprio cosciente, a tutto il proprio corpo e questo fa sì che piano piano ci si accorga di essere composti da tante zone che neanche ci ricordavamo di avere, o che mai avevamo preso in considerazione.
Quindi, io ritengo lo Shiatsu una forma di "ripetizione del corpo a se stesso": anche qui, l'operatore, non fa altro che premere tutte le zone in modo "giusto" e cioè non doloroso, ma neanche troppo leggero, quello giusto è quello che un operatore esperto deve sapere applicare dopo un po' di anni di pratica ed esperienza.
Un ulteriore effetto dello Shiatsu è un po' più difficile da capire perché può rifarsi, se decido di studiarle, a tutta una serie di regole della Medicina Tradizionale Cinese, piuttosto complesse, che prevedono che il nostro corpo sia composto da una fitta rete di percorsi energetici, come la linfa che negli alberi scorre nel tronco e poi nelle foglie. Ecco, la rete dei meridiani energetici del corpo può essere visualizzata come le nervature delle foglie, ci sono i canali principali, detti meridiani, e poi un'infinità di canali secondari in modo che l'energia sia distribuita in tutto il corpo come il sangue.
Un'altra similitudine molto pertinente è quella del fiume che nasce dalla fonte e arriva fino al mare, e così il corpo umano è il territorio irrorato da tutta questa rete di fiumi e torrenti che scorrono ininterrottamente.
Gli organi interni sono alimentati, oltre che dalle vene e dal sangue, anche dall'energia (Qi in cinese o Ki in giapponese) che scorre in questi meridiani energetici che abbiamo paragonato a fiumi o canali delle piante. Molto spesso questa rete di canali, che è enorme, non è al meglio della sua condizione e, come le strade piene di buche di una grande città, ha bisogno di manutenzione perché altrimenti ci sono zone del corpo dove arriva meno nutrimento che tendono e perdere di vitalità.
Indipendentemente dai principi molto complessi che regolano questa fonte culturale, il compito dell'operatore Shiatsu è un po' come quello di un "guardiano idraulico" che controlla i torrenti che scorrono per levare eventuali ostruzioni o portare, se necessario, dei grossi massi per rallentarne il flusso. In questo modo l'acqua arriva a irrigare ben bene tutte le zone del corpo che si mantengono, così, fertili e vitali.
Per fare questo lavoro, alle volte, è necessario collegare zone differenti del corpo e creare dei canali momentanei, rappresentati dalla presenza dell'operatore, per far defluire eccesso di acqua da un luogo e rinnovare acqua stagnante in un altro.
Tutto questo processo si può identificare con un termine tecnico che si chiama "riequilibrio energetico o armonizzazione", ovvero che il Qi nel corpo scorre meglio e arriva dappertutto e se tutti gli organi sono ben nutriti da questo Qi, faranno il loro dovere nel modo giusto al momento giusto, e quindi la persona si sentirà complessivamente meglio, più in forze e sarà anche più difficile che sia soggetta ad ammalarsi. Alle volte il ripristino di questo corretto flusso può portare il corpo del ricevente nella condizione di avere le risorse necessarie per risolvere qualche problema fisico che altrimenti sarebbe fastidioso.

UN VISSUTO EMOZIONALE
Se devo spiegare cosa è, sempre per me, si intende, lo Shiatsu alle persone che hanno un po' più di esperienza in merito, posso introdurre qualche concetto leggermente più evoluto, come quello legato al fatto che il trattamento ha messo il corpo nella condizione di avere un vissuto anche emozionale, oltre che fisiologico, che può amplificare gli effetti non solo alla semplice percezione fisica.
Volendo, infine, essere più tecnici potremmo tentare di ricorrere a spiegazioni pseudo-scentifiche. Quella che rilevo essere la più pertinente riguarda il fatto che un organismo sottoposto ad una forma di stress (lo stress non sempre ha un significato negativo...), come quella "causata" da un bel trattamento di Shiatsu della giusta intensità, si mette a produrre particolari sostanze (endorfine, encefaline ecc.) utili alla riparazione dei propri danni o a indurre una minore percezione del senso di disagio e del dolore che una contrattura muscolare può produrre.
Altra funzione importantissima delle endorfine autoprodotte è quella di indurre uno stato di piacevole positività (sono sostanze della famiglia degli oppiacei!). E se il detto mens sana in corpore sano, e viceversa aggiungo io, è valido, cominciamo a intuire perché lo Shiatsu può diventare un valido supporto alla vitalità di un individuo.
Diciamo pure che la parte medica che valuta l'efficacia delle DBN delega il positivo riscontro del trattamento all'effetto di produzione delle endorfine dovute alle "coccole" tipiche di massaggi e carezze e all'effetto placebo, ovvero il credere che una tecnica abbia indubbie valenze benefiche.
Siccome ritengo che l'effetto placebo abbia, comunque, il grande compito di amplificare gli effetti dei nostri trattamenti, è l'operatore in primis a dover manifestare una "buona presenza fisico-umorale", e cioè tenere un corretto stile di vita che gli consenta di sentirsi a posto con se stesso e in buona salute tanto da dare un buon esempio di benessere.
Volutamente evito l'argomento dei neuroni specchio che andrebbe ulteriormente a complicare il discorso, ma che potrebbero aprire le porte ad ulteriori interessanti evoluzioni.
Mi risulta che ci siano autorevoli studi con gli isotopi radioattivi per stabilire il reale decorso dei meridiani, ma per chi fa Shiatsu da anni questo è assai irrilevante perché di meridiani ce ne sono quanti riusciamo a sentirne io e Uke! Potremmo aggiungere, poi, che un muscolo, così come un organo "spremuto", grazie alla pressione dell'operatore viene a essere trattato come una spugna e quindi si svuota del sangue stagnante e si riempie con del sangue nuovo e ricco di ossigeno, e sostanze nutrienti. Questo lo porta ad avere nuova vitalità e più efficienza.
Insomma, di spiegazioni per tentare di far capire lo Shiatsu agli altri ne possiamo mettere insieme moltissime, ma la miglior spiegazione che possiamo dare dello Shiatsu è quella che si ha come coscienza e conoscenza corporea dopo una serie di trattamenti fatti da chi nello Shiatsu ci crede in prima persona.